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Comunicazione Cessione Fabbricato (locazione, comodato, vendita ecc.) Autorità di Pubblica Sicurezza

Chiunque effettui la cessione  del diritto di proprietà o dia  in godimento a qualunque altro titolo (locazione, usufrutto, comodato, abitazione ecc.), per un periodo superiore a 1 mese, l’uso esclusivo di un fabbricato (es. abitazione, garage) o parte di esso è tenuto a effettuare la comunicazione   di cui l’art. 12 DL 21/03/78 n. 59 convertito in legge  191/78.

 

Tale comunicazione deve essere presentata all’autorità di Pubblica Sicurezza (nei comuni privi di comando di Polizia o Questura al sindaco), entro 48 ore dalla cessione di fatto dell’immobile, compilando in tutte le sue parti un apposito modulo in cui vengono riportate informazioni relative al cedente, al cessionario (persona che subentra) e al fabbricato stesso (che deve essere ubicato nel Comune in cui si effettua la comunicazione).

Con l’emanazione del Decreto Legislativo 14 marzo 2011 n. 23 (Disposizioni in materia di Federalismo Fiscale Municipale)  che riguarda i proprietari di immobili che  nella locazione degli stessi intendono avvalersi della Cedolare Secca sugli affitti; e del Decreto Legge 13 maggio 2011 n. 70 sono state introdotte importanti novità per quel che riguarda l’obbligo di presentazione della denuncia di cessione di fabbricato.  La norma è stata  ancora aggiornata dal DECRETO-LEGGE 20 giugno 2012, n. 79 che ne ha ampliato la portata: l’assorbimento del predetto obbligo viene esteso ai contratti di comodalo ed a tutti i contratti di locazione registrati comprese le locazioni ad uso abitativo effettuate nell’esercizio  di un’attività di impresa, o di arti e professioni, precedentemente escluse.

In particolare i suddetti Decreti hanno rispettivamente disposto che la citata comunicazione all’autorità locale sia «assorbita» dalla registrazione del contratto di locazione o di compravendita di immobili presso l’Agenzia delle Entrate. Ovvero non sussiste più l’obbligo di presentarla qualora sia stato registrato il relativo contratto di locazione.

Mentre prima, chiunque cedeva la proprietà o il godimento o a qualunque altro titolo anche con contratto verbale, per un periodo superiore a 1 mese, l’uso esclusivo di un fabbricato o parte di esso, aveva l’obbligo di presentare la denuncia all’Autorità di Pubblica Sicurezza, entro 48 ore dalla consegna dell’immobile, ora, in seguito alle nuove disposizioni, questo obbligo viene “assorbito” quando l’immobile (adibito a qualsiasi uso) viene ceduto con contratto di compravendita. Quindi l’obbligo di presentazione della Denuncia di cessione di fabbricato è cessato anche per i contratti di compravendita purché registrati.


Il beneficio dell’ “assorbimento” dell’obbligo di comunicazione é escluso per la locazione di immobili adibiti ad altri usi,  attività d’impresa, di arti e professioni (garage, negozi, magazzini, ecc.).

 

In caso di vendita o affitto di bene immobile a cittadino EXTRACOMUNITARIO è sempre in vigore l’obbligo di comunicare al Comune la “cessione di immobile” ai sensi del Decreto Legislativo 286/199.


Modalità di presentazione:

Per informazioni, ritiro modulo e consegna della comunicazione di cessione fabbricato va fatta alla autorità di pubblica sicurezza (nei comuni privi di polizia al sindaco) inviando  tale comunicazione tramite posta con raccomandata A.R. (fa fede la data di spedizione della raccomandata), entro 48 ore dalla consegna dell’immobile o parte di esso.

 

Altre specifiche ed informazioni:
La denuncia ha effetto anche per gli anni successivi, qualora non vi siano variazioni relative ai locali ed ai soggetti (cedente e cessionario).
Specifiche nella compilazione del modulo:
* cambio residenza dell’intero nucleo familiare: in tale caso il cedente dovrà fare la comunicazione solo per il “capofamiglia” a nome e per conto di tutto il nucleo familiare;
* dati del cessionario: nello spazio del modulo riservato alle informazioni del soggetto che subentra va indicata la residenza precedente al trasferimento presso l’immobile, oggetto della comunicazione di cessione;
* dati dell’immobile: per vani si intendono le camere, sale e studi; per accessori si intendono i bagni, ripostigli, la cucina, la cantine e garages;
* sanzioni: il cedente che non presenta o spedisce la comunicazione entro 48 ore dalla cessione di fatto dell’immobile è soggetto ad una sanzione da € 103,00 a € 1.549,00. In caso di pagamento entro 60 gg. la sanzione è ridotta a € 206,00. La violazione è accertata dagli organi di Polizia Giudiziaria, nonché dal Corpo di Polizia Municipale del Comune ove si trova l’immobile. La sanzione è applicata dal Sindaco ed i proventi sono devoluti al Comune.

Notizie utili:
* Dichiarazione di cessione fabbricato e dichiarazione di ospitalità dello straniero:
* La normativa contenuta nell’art 7 del Decreto legislativo 286/98, c.d. Testo Unico sull’Immigrazione, prevede un adempimento che, seppur con finalità diverse, ha un contenuto simile a quello previsto in caso di dichiarazione di cessione fabbricati dall’art. 12 della legge 18 maggio 1978 n. 191 di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 21 marzo 1978 n. 59.
* La norma sulla dichiarazione di cessione fabbricati ha valenza generale, ovvero pone un obbligo a carico di ” chiunque ceda” a vantaggio di qualsivoglia persona, mentre la normativa di cui al citato art. 7 non si riferisce al solo caso della cessione ma anche a qualsiasi forma di alloggio od ospitalità, nei confronti di uno ” straniero od apolide“, fornita dal datore di lavoro o dal mero ospitante.
* Occorre precisare immediatamente che per ” straniero” si intende esclusivamente il cittadino extracomunitario. Laddove, in presenza dei requisiti richiesti dalla norma di cui al citato art. 12, venga effettuata, in favore dello straniero, la dichiarazione di cessione di fabbricato, non occorre una seconda comunicazione ai sensi dell’art. 7.
* Viceversa la dichiarazione di mera ospitalità dello straniero, non sostituisce in alcun caso la dichiarazione di cessione fabbricato, laddove sia concesso un uso esclusivo del bene superiore a 30 giorni.
*  Art. 7. Obblighi dell’ospitante e del datore di lavoro. 1. Chiunque, a qualsiasi titolo, dà alloggio ovvero ospita uno straniero o apolide, anche se parente o affine, ovvero cede allo stesso la proprietà o il godimento di beni immobili, rustici o urbani, posti nel territorio dello Stato, è tenuto a darne comunicazione scritta, entro quarantotto ore, all’autorità locale di pubblica sicurezza.
* La comunicazione comprende, oltre alle generalità del denunciante, quelle dello straniero o apolide, gli estremi del passaporto o del documento di identificazione che lo riguardano, l’esatta ubicazione dell’immobile ceduto o in cui la persona è alloggiata, ospita o presta servizio ed il titolo per il quale la comunicazione è dovuta.
* Per ulteriori informazioni consultare il sito della “QUESTURA DI AREZZO” o consultare la circolare in merito sul sito dell’Agenzia dell’Entrate.

 Normativa di riferimento:
– Art. 12 D.L. 21.03.1978 N. 59, convertito nella legge 15.05.1978 N. 191 (comunicazione cessione di fabbricato);
– D. Lgs. 25/07/1998 N. 286 (T.U. disposizioni sugli stranieri) e successive integrazioni e modificazioni;
– Legge 689/81 (sistema sanzionatorio). – Legge 12/07/2011 n. 106 (d
i conversione del D.L. 13/05/2011, n. 70).

DECRETO-LEGGE 20 giugno 2012, n. 79     

 

 

Il Presidente Provinciale

(Dott. Vincenzo Vecchio)

RICONOSCIMENTO APPC DAL COMUNE DI DESENZANO DEL GARDA

Buon giorno cari amici,

è con piacere che vi comunico che il comune di Desenzano del Garda ha riconosciuto alla APPC (è la sola associazione dei proprietari a cui è stato dato il riconoscimento) la iscrizione  nel registro  specifico della associazioni.

Ciò ci consentirà di operare per l’attivazione della procedura dei  canoni concordati come previsto dal DM 16_01_17.

Allego la comunicazione.

Stiamo operando per avere analogo riconoscimento nei restanti 31 comuni bresciani e 17 bergamaschi  che per popolazione superano i 10.000 abitanti, abbiamo contatti in corso con  associati che  si sono resi disponibili a  metterci a disposizione delle  sedi di riferimento.

Nel comune di Desenzano abbiamo   contattato il sindaco per un incontro sulla questione patti   concordati e locazioni turistiche, stessa iniziativa porteremo avanti  negli altri comuni.

Siamo inoltre in fase avanzata di organizzazione di un convegno su  Brescia/Bergamo sul  tema dei contratti concordati, ovviamente  cercheremo di coordinaci con  gli organi nazionali APPC

Mi auguro che gli organi   istituzionali  nazionali della APPC mi vogliano ufficialmente  e formalmente riconoscere  questo ruolo che sto esercitando nelle due province contigue di Brescia e Bergamo nell’interesse dell’associazione evitando sovrapposizioni e confusioni di ruoli e di  soggetti di riferimento.

Informo inoltre che abbiamo aperto una vertenza con Uniacque spa, che serve un milione di utenze, per la questione delle tre mensilità richieste quale deposito cauzionale per le forniture di acqua.

Cordiali saluti

Vincenzo Vecchio