CONVEGNO DEL 28/11/2018

Il 28/11/18 grande partecipazione all’assemblea di APPC (Associazione Piccoli Proprietari immobiliari di Brescia e Bergamo).
Avere per due ore continue e senza interruzione oltre 80 persone a seguire le relazioni di un notaio sulle donazioni e sui problemi connessi, di un architetto, di avvocati e fiscalisti sulle problematiche immobiliari, significa che nel nostro paese la cultura conta se la si traduce in progetti pratici, la si espone con chiarezza e soprattutto se risponde ad interessi esistenziali dei cittadini.
L’analisi sulla morosità, sulle occupazioni di immobili, sul rilancio delle locazioni e delle attività commerciali nei centri urbani e sull’uso compatibile delle aree dismesse è stata molto apprezzata.
Presenti tra il pubblico anche diversi avvocati, tecnici, ma soprattutto comuni cittadini.

GRAZIE A TUTTI PER LA PARTECIPAZIONE!

LIBRETTI AL PORTATORE: IMPORTANTI MODIFICHE NORMATIVE.

Vanno estinti entro il 31 dicembre, sanzioni da 250 a 500 euro

Chi è in possesso di libretti bancari o postali al portatore dovrà estinguerli entro il prossimo 31 dicembre.

La motivazione è  legata alla lotta di contrasto al riciclaggio dei proventi da attività criminose e di finanziamento del terrorismo, l’obbligo è previsto nel Decreto legislativo numero 90 del 2017 attuativo della direttiva (UE) 2015/849.

Si tratta di un testo complesso e per molti versi illeggibile costituito da 122 pagine e il richiamo a oltre 200 provvedimenti  normativi. 

Un classico esempio di norma caos illeggibile, la parola sanzione è presente in oltre 100 pagine.

La costituzione di un libretto al portatore, salvo che si avessero finalità criminose,  era una prassi usata in passato per gestire piccoli depositi di denaro e per chi non era avvezzo all’uso di  moneta elettronica, soprattutto anziani. 

Venivano inoltre usati  quale deposito cauzionale  nei contratti di locazione. Non credo ne siano rimasti  tanti in circolazione,  qualcuno potrebbe aver dimenticato in fondo ad un cassetto un vecchio libretto senza di fatto nessuna somma significativa  depositata e non averlo estinto perché i costi di estinzione  erano superiori a quelli del valore dello stesso libretto.

Abbiamo tutelato qualche proprietario che dopo 5 anni per estinguere un libretto con 500  euro depositati  la banca gli  presentava un conto di oltre 250 euro.

Chi ha ancora questa tipologia di deposito  deve o chiederne la conversione in un libretto di risparmio nominativo, o trasferire l’importo del saldo su un conto, o chiedere la liquidazione in contanti del saldo del libretto. 

Queste operazioni non sono  esenti da costi, nel momento in cui il libretto viene presentato in banca, la banca o la posta,  procederanno al calcolo dei costi di tenuta e  nella quasi totalità dei casi si tratta di costi di  qualche centinaio di euro  che spesso non coprono il  valore del deposito.

Decorso  il termine del 31  dicembre banche e Poste Italiane  hanno  l’obbligo di liquidare il saldo del libretto a favore del portatore, ma allo stesso sarà applicata una sanzione amministrativa da 250 a 500 euro.

Per eventuali consigli e tutela contattare la nostra associazione soprattutto per evitare non solo le sanzioni, ma per impedire l’addebito improprio di costi.

                                                                                                       Il Presidente

                                                                                                   (Dott. Vincenzo Vecchio)

Palazzolo sull’Oglio, 25/11/18