Le liti giudiziarie nel condominio, come evitare costi inutili.

Mediazione procedurale. Webinar  organizzato da APPC e  Medyapro

Anche nel nostro ordinamento giuridico è stata introdotta una procedura diretta alla risoluzione  delle controversie civili  con l’intento di deflazionare il carico dei tribunali civili italiani evitando così il ricorso autorità giudiziaria ordinaria e ciò con indubbi vantaggi  sia in termini di costi che, soprattutto, dei tempi necessari per addivenire alla soluzione della vertenza.

Questo istituto (ADR Alternative Dispute Resolution), di origine  anglosassone,  delega alle parti opportunamente assistite da un mediatore professionista, la possibilità di risolvere  vertenze che  hanno ad oggetto diritti disponibili.

E’ quindi  una procedura di soluzione delle liti che, nelle intenzioni del legislatore, dovrebbe  assicurare una composizione della vertenza tramite soluzioni diverse da quelle comunemente ottenibili delle aule dei tribunali come ad esempio concessioni reciproche tra le parti  o inserimento nel novero della discussione anche elementi nuovi e diversi che possano convincere le parti ad adottare una soluzione alternativa di comune soddisfacimento. 

L’ordinamento giuridico italiano  ha recepito con il decreto legislativo 6 agosto 2015, n. 130 la direttiva ADR per i consumatori 2013/11/UE.

La procedura  di mediazione obbligatoria non esclude la possibilità di  accedere direttamente  al giudice naturale, ma se la vertenza è tra le materie  per le quali la mediazione è prevista come obbligatoria, il giudice adito  sospende la procedura e invita le parti  a  dare corso alla mediazione, l’esperimento del tentativo di mediazione  si configura come  requisito di procedibilità dell’azione civile ordinaria.

Il processo riprenderà solo  dopo l’eventuale   conclusione negativa del procedimento di mediazione.

Nell’ambito condominiale la mediazione  è prevista  e regolata dall’art 71 quater disp. att.  introdotto con la legge 220/12 di riforma del condominio

Sono  due le particolarità sul ricorso alla mediazione  introdotte con la riforma del condominio che è successiva,  ricordiamolo,  al decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, ma antecedente alla norma successiva, DLgs. 130/15. La procedura  di mediazione in ambito condominiale  presuppone che l’amministratore,  anche se legittimato  attivamente e passivamente per le materie di sua competenza  in sede processuale ordinaria,   per acceder alla mediazione necessita di un mandato speciale fornito tramite apposita deliberazione assembleare assunta con la maggioranza di cui  al secondo comma dell’art. 1136 c.c.

Il secondo aspetto  è dato dalla natura stessa del condominio  come parte rappresentata dall’amministratore. Egli partecipa alla mediazione, ma nessuna decisione, nemmeno l’accettazione di un’eventuale proposta formulata da controparte, può esser da lui presa se non previo ulteriore mandato specifico dell’assemblea.

APPC  di Verona (Associazione Piccoli Proprietari Case) e  Medyapro  organizzano un Webinar  sul tema  Il Canone di Locazione  e la Mediazione al tempo del  Covid – 19.

Il tema specifico è quello della locazione e della conversione in legge  del  decreto 28/20.

L’evento con accesso libero tramite piattaforma Zoom si terrà il 6 luglio   alle 17,30 , partecipano  il dr. Massimo Moriconi magistrato del Tribunale di Roma, l’avv.to Simone Tagliaferro, farà da moderatore l’avv.to  Giuseppe Ruotolo.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.