Assemblea associati sedi provinciali Brescia e Bergamo

Ai signori Associati

Oggetto: Assemblea associati sedi provinciali Brescia e Bergamo

Anche  quest’anno  si svolgerà il  tradizionale incontro con gli associati che  avrà la doppia funzione di adempimento statutario (approvazione del bilancio) e   aggiornamento  sulle questioni immobiliari.

I temi trattati quest’anno sono di notevole interesse per i piccoli proprietari di casa e di immobili in generale.

Occorre partire da una analisi del degrado delle città per  capire come ciò incida sui valori immobiliari. Sicurezza e pulizia sono fondamentali per il vivere civile, ma anche la qualità dell’ambiente è fondamentale.

Si è individuato il tema della messa in sicurezza del patrimonio immobiliare da possibili aggressioni  di creditori. Il valore del bene immobile è normalmente il salvadanaio della famiglia. Cercheremo di dare  risposta a questi quesiti indicando strumenti idonei. Non manca inoltre la  analisi di uno strumento nuovo e non usato ancora a sufficienza  nel settore abitativo, il leasing immobiliare.  Il settore fiscale trova adeguato spazio nella relazione del nostro esperto fiscalista con particolare riferimento alla tassazione delle locazioni ed alla cedolare secca.

Altro tema di  attualità è quello relativo alla sicurezza   negli immobili e alle verifiche periodiche  previste dalle norme  (impianti elettrici e caldaie).  Conclude  la serata  una relazione sulle possibili  offerte bancarie, a  tassi agevolati, per il recupero del patrimonio edilizio.

 E’ convocata  l’assemblea ordinaria degli associati  che si terrà  il giorno 30/11/17 alle ore 19,30 presso la Sala Civica  del Comune di Palazzolo s/O  in Via Torre  del Popolo Palazzolo s/O con il programma allegato (scarica qui).

 Solita conclusione conviviale  dei  lavori con degustazioni di vini e offerta di prodotti tipici

 Le relazioni, come di prassi nei nostri convegni, avranno un taglio  pratico e  una durata contenuta per lasciare spazio a eventuali domande.

Le relazioni e il bilancio saranno disponibili sul sito dell’associazione: www.appc.bs.it

Il presidente

                                                                                               Dott. Vincenzo Vecchio

 

CONVEGNO PROVINCIALE – La proprietà immobiliare motore della ripresa economica. Le proposte di APPC per il rilancio degli investimenti nel settore immobiliare

Anche nel 2016 i nostri associati sono invitati al convegno provinciale che, come al solito, ha due momenti significativi: la relazione sull’attività svolta con l’approvazione del  bilancio consuntivo e una serie di relazioni sulle tematiche più attuali che riguardano la proprietà immobiliare.

scarica la brochure
Continua la lettura di CONVEGNO PROVINCIALE – La proprietà immobiliare motore della ripresa economica. Le proposte di APPC per il rilancio degli investimenti nel settore immobiliare

Locazioni Turistiche – avv.to Patrizia Trabucco

La legge n° 431/98 che ha riformato la disciplina della locazione di immobili ad uso abitativo, all’art. 1) ha espressamente previsto che “le disposizioni di cui agli articoli 2, 3, 4, 4 bis, 7, 8 e 13 della presente legge non si applicano…..agli alloggi locati esclusivamente per finalità turistiche”.

          Conseguentemente dette locazioni non sono soggette ai vincoli della citata legge per quanto concerne il canone e la durata, che sono liberamente pattuibili tra le parti e trovano la loro disciplina negli articoli 1571 e ss. del Codice Civile.

*obbligatoria deve invece ritenersi la forma scritta per la stipula del contratto, così come prevista dall’art.1, comma 4 della legge n° 431/98.

La durata della locazione potrà quindi essere indifferentemente breve o lunga, spaziando dal mero week-end alla settimana, ma anche dall’intera stagione estiva od invernale sino a ricomprendere locazioni annuali o pluriennali, purchè ovviamente siano sempre volte a soddisfare finalità esclusivamente di tipo turistico, e non a dissimulare il soddisfacimento di esigenze abitative primarie, eludendo così la durata obbligatoriamente prevista dalla legge per tali ipotesi.

Parimenti libera è la determinazione del canone locatizio, per il quale si dovrà quindi avere riguardo esclusivamente ai limiti posti dalla legge fiscale circa il pagamento in contati, attualmente possibile sino a mille euro.

Anche se sul punto si applicano le norme del Codice Civile, ove si prevede che la locazione a tempo determinato abbia fine “con lo spirare del termine” (art. 1596 C.C.) onde evitare possibili problematiche per le locazioni di maggior durata -quali ad es.° la locazione pluriennale di una casa al mare- potrà essere opportuno inserire una clausola ove si preveda un termine -ad es.°da uno a tre mesi- entro il quale inviare disdetta tramite raccomandata a/r: è infatti opportuno segnalare a tale proposito che se è pur vero che tali locazioni cessano con lo spirare del termine, è altrettanto vero che “la locazione si ha per rinnovata se, scaduto il termine di essa, il conduttore rimane ed è lasciato nella detenzione della cosa locata” (art. 1597 C.C.) .

Altro aspetto importante è quello relativo alle prestazioni accessorie nel senso che onde evitare di ricadere in altre fattispecie contrattuali -quali l’affittacamere- e che potrebbero obbligare il locatore all’apertura di partita iva, è necessario che la locazione abbia ad oggetto esclusivamente il godimento dell’immobile, senza la fornitura di servizi quali la pulizia, il cambio della biancheria o la preparazione dei pasti.

Per quanto attiene poi alla registrazione del contratto, che come detto si ritiene debba essere comunque stipulato in forma scritta, gli obblighi variano a seconda della durata: e così per periodi inferiori a trenta giorni si sconterà l’imposta in misura fissa (attualmente pari a 67,oo euro) solo in caso d’uso della scrittura, che non dovrà quindi essere obbligatoriamente registrata, mentre per i periodi superiori ai trenta giorni scatta l’obbligo di registrazione con pagamento della relativa imposta (ad oggi in misura pari al 2% del canone annuo, sempre con il limite minimo dei 67,oo euro).

Anche per detta tipologia di contratti è peraltro applicabile il regime della cedolare secca -attualmente con aliquotq del 21%- con conseguente esenzione dal pagamento dell’imposta di registro, ma non dall’obbligo della registrazione che permane.

Il pagamento dei bolli segue quanto previsto dalla legge per le altre fattispecie di contratto, che deve quindi essere in bollo meno che non si opti per il regime della cedolare secca, ollo che dovrà essere apposto ogni 100 righe di scritto per ogni copia da registrare, e quindi solo sull’originale qualora si proceda a registrazione telematica, e suddivisione dei relativi costi in misura del 50% con il conduttore.

Da ultimo si segnala che l’obbligo di comunicazione all’autorità di pubblica sicurezza di cui alla legge n° 191/78 -cosiddetta legge antiterrorismo- e successive modificazioni si deve ritenere assolto con la registrazione del contratto ad esclusione per i conduttori cittadini extra UE -art. 7 d.lgs. n° 286/98- per i quali deve ancora essere effettuato entro 48 ore dalla concessione dell’immobile. Per quanto concerne i contratti di durata inferiore ai trenta giorni, normalmente non soggetti a registrazione, l’obbligo deve quindi ritenersi sussistente solo in quest’ultima ipotesi.

Avv. Patrizia Trabucco

Centro studi APPC

 

Amministratori condominiali e certificazione dei compensi

*Amministratori condominiali e certificazione dei compensi* Come al solito il fisco pone a carico dei contribuenti oneri burocratici a volte insostenibili. E’ il caso delle certificazioni fiscali relative alle ritenute effettuate dai condomini sui compensi e sulle prestazioni di servizi. Questa volta la follia fiscale prevede la certificazione unica a doppio invio: uno per i redditi che entrano nel 730 e l’altro per quella degli autonomi non occasionali (sostanzialmente le partite Iva). L’agenzia delle Entrate con circolare n. 6/E/15 precisa che le certificazioni contenenti esclusivamente redditi non dichiarabili con il modello 730 o esenti possono essere inviate anche dopo il 9 marzo (il termine del 7 marzo cade, infatti, di sabato e slitta al lunedì successivo) senza applicazione di sanzioni. In pratica, quindi, *in caso di percettori con partita Iva, i sostituti potranno non rispettare la scadenza del 9 marzo per l’invio telematico della certificazione unica senza incorrere in rischi sanzionatori.* L’intervento consentirà di gestire la prossima scadenza concentrando l’attenzione solo sulle certificazioni uniche obbligatorie e procrastinando così il lavoro per le certificazioni dei soggetti non interessati dal 730 e relative a redditi esenti a un momento successivo. La Circolare non individua peraltro un nuovo termine per l’invio telematico di queste certificazioni. In realtà, a termini di legge, la certificazione dei redditi percepiti va comunque consegnata a tutti i percettori (quindi anche se titolari di partita Iva) *entro il prossimo 2 marzo, anche se per l’inadempimento di questo termine non è prevista una sanzione specifica. *La Circolare precisa anche che per il primo anno gli operatori potranno scegliere se compilare o meno la sezione dedicata ai premi Inail. *Dott. Vincenzo Vecchio*

Articolo di Giuliana Bartiromo – Centro Studi nazionale APPC – Registro Anagrafe condominiale

Autore: avv. Giuliana Bartiromo Quali documenti può chiedere l’amministratore per l’aggiornamento dell’anagrafe? La legge di riforma della disciplina del condominio negli edifici n. 220/2012 ha modificato l’art. 1130 c.c., intitolato “Attribuzioni dell’amministratore” specificando al nuovo n.6) che l’amministratore, deve curare la tenuta del registro di anagrafe condominiale, contenente i dati anagrafici del condòmino al fine di identificare i partecipanti al condominio. ..

 

pdf icon Registro-anagrafe-condominiale_Bartiromo_22_02_15.pdf

CONVEGNO PROVINCIA BRESCIA E BERGAMO 12 MARZO 2015

 

Anche nel 2015 i nostri associati sono invitati al convegno provinciale che, come al solito, ha due momenti significativi: la relazione sull’attività svolta con l’approvazione dei bilanci 2013/14 e una serie di relazioni sulle tematiche più attuali
che riguardano la proprietà immobiliare.

Quest’anno abbiamo voluto trattare prevalentemente il problema delle morosità sia nelle locazioni che nel condominio stante la grave crisi economica che colpisce il settore immobiliare e i cui riflessi
si vedono nel mancato pagamento dei canoni e delle quote condominiali.

La crisi è accentuata sia dalla esosa tassazione, espropriativa, che sta colpendo gli immobili, sia dal sistema creditizio che non ha dato segni di voler aiutare le imprese e i proprietari immobiliari, ma anche da atti normativi del governo che non ha messo in campo incentivazioni stabiliti e significative per il recupero del patrimonio immobiliare.

Una semplice analisi dei problemi si risolverebbe in un inutile rito depressivo, che è quello di cui i piccoli proprietari immobiliari non hanno bisogno. Abbiamo invece voluto dare indicazioni operative e propositive su come tentare di lenire le ferite che la piccola proprietà immobiliare sta accumulando.

Daremo quindi informazioni su come garantirsi
dalle morosità nel condominio e nelle locazioni, di come funzionano le aste immobiliari, di quali sgravi è possibile godere ed infine delle possibilità di ottenere delle agevolazioni sia creditizie che di fornitura di servizi presentando delle convenzioni che abbiamo sottoscritto con la Banca Credito Cooperativo di Brescia e Linea Più
(Cogeme).

Non mancherà inoltre un aggiornamento sulle
novità fiscali.

Il convegno si terrà presso la sala civica del comune di Palazzolo sull’Oglio in via Torre del Popolo alle ore 19.40

 

 

La nuova Mediazione Obbligatoria

Condomini, proprietari e inquilini nella
nuova procedura di mediazione (Salvo
l’accoglimento del ricorso presentato
dall’OUA).

 

Il 20 settembre 2013 è entrata in vigore la mediazione obbligatoria. In buona
sostanza a partire da tale data chi intende agire in giudizio a tutela di un proprio
diritto deve, obbligatoriamente, esperire un procedimento di mediazione avanti
gli organismi accreditati pena la non procedibilità dell’azione giudiziaria.
L’istituto della mediazione obbligatoria non è certo una novità
nell’ordinamento italiano. Esso, infatti, ha conosciuto un lungo e travagliato
percorso che, oltre alle esperienze storiche della mediazione in materia di diritti
del lavoro e diritti agrari, affonda le sue origine nella Legge n. 580 del 1993 sul
riordinamento delle Camere di Commercio che all’art. 2 lettera a). La storia,
purtroppo, non è finita: si attendono decisioni in merito al ricorso proposto
dall’OUA volto a far accertare l’illegittimità dell’obbligatorietà della mediazione

Clicca per leggere l’articolo completo in pdf