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Ecobonus 110%, ma per pochi fortunati.

La possibilità di utilizzare il super bonus del 110%, che per chi ci riesce  significa un regalo di  decine di migliaia di euro (46 mila per ogni appartamento per la parte energetica e 96 mila per la parte  sismica) richiede per gli immobili condominiali il passaggio da diverse assemblee.

E’ come vincere un terno al lotto a spese dei nostri nipoti o meglio  dei nipoti di chi non vince la lotteria.

Purtroppo l’attuale situazione  di   pandemia che si protrae da oltre 7 mesi  rende le assemblee condominiali pericolose e costose nella organizzazione.

Gli edifici in  condominio   in Italia sono oltre 1.200.000, ci vivono  40 milioni di  persone.

L’unica possibilità priva di rischi per la salute è la conduzione in tele assemblea, il mio studio ne ha già tenute oltre 100 con grande partecipazione e gradimento.

In tal modo nessun rischio per la salute, nessun rischio penale per il presidente dell’assemblea e l’amministratore, nessun costo aggiuntivo, nessuna necessità di spostamento, stante tra l’altro il coprifuoco in alcune regioni.

Le norme recentemente introdotte (DL 104/20) sono complesse  anche se  per alcuni versi,  a mio parere,  possono legittimare la tenuta in modalità telematica delle assemblee.

Sono tra i pochi giuristi, debbo dirlo, che  sostiene  questa possibilità, ma in buona compagnia del consigliere di Cassazione  della III sezione che ha sposato analoga  interpretazione e con motivazioni ben più profonde delle mie.

Condividono la possibilità delle assemblee on line con  altri due giuristi che scrivono con me sul Sole 24 Ore, il dr. Glauco Bisso di Genova e l’avv.to Rosario Dolce di Palermo.

Siamo mosche bianche in un mondo di  giuristi  prevalentemente  rivolti ad una interpretazione, legittima, delle norme che guarda però al passato remoto.

In fondo i vetturini inglesi si opposero  nell’ottocento al telegrafo ritenendo che con i loro cavalli avrebbe potuto fare di meglio  nel recapitare le comunicazioni.

Sappiamo come è finita, sono morti  sia i vetturini che i cavalli e il telegrafo  ha collegato  i continenti.

Certo l’alternativa non fu  il segnale degli indiani con il fumo, ma questa è un’altra storia.