Questa casa non è un albergo!

Questa casa non è un albergo!

Bergamo, affitti brevi e politiche dell’abitare: dai dati alle proposte concrete

Giovedì 29 gennaio, presso la sede dell’Ordine degli Architetti PPC di Bergamo, si è svolto il convegno “Questa casa non è un albergo. Come gli affitti brevi cambiano città, economie e comunità”, un momento di confronto di alto profilo dedicato a uno dei fenomeni più complessi delle trasformazioni urbane contemporanee.

L’incontro, organizzato dal GoLAB Né rosa, né gialli. Lèggére architetture, ha posto al centro del dibattito l’impatto degli affitti brevi non solo sul mercato immobiliare, ma anche sulla qualità della vita urbana, sull’accessibilità alla casa e sull’equilibrio delle comunità locali.

Dopo i saluti istituzionali del presidente dell’Ordine Giorgio Cavagnis e l’introduzione al progetto GoLAB a cura di Mariacristina Brembilla e Silvia Mazzoleni, il confronto si è sviluppato grazie ai contributi di studiosi, ricercatori e amministratori pubblici.

Gli interventi di Sarah Gainsforth, del prof. Francesco Gastaldi e del prof. Ezio Micelli (IUAV di Venezia), della prof.ssa Federica Burini (Università degli Studi di Bergamo) e dell’assessora Claudia Lenzini hanno restituito una lettura multidisciplinare del fenomeno, capace di collegare le dinamiche globali alle ricadute locali. A moderare il dibattito Arianna Panarella, de Il Giornale dell’Architettura.

In questo contesto, APPC – Associazione Piccoli Proprietari Case ha partecipato al confronto portando una posizione chiara: la crisi abitativa non può essere affrontata attraverso semplificazioni o contrapposizioni ideologiche, ma richiede politiche basate sui dati, strumenti equilibrati e una collaborazione strutturata tra pubblico e privato.

Una posizione che trova pieno riscontro nei numeri contenuti nel Piano Annuale dell’Offerta Abitativa dell’Ambito Territoriale di Bergamo, documento che fotografa una situazione di forte squilibrio tra domanda e offerta abitativa.

Nel territorio che comprende Bergamo, Gorle, Orio al Serio, Ponteranica, Sorisole e Torre Boldone, il patrimonio destinato ai Servizi Abitativi Pubblici conta 4.227 unità, affiancate da 171 alloggi di Servizi Abitativi Sociali. Tuttavia, le unità effettivamente disponibili per nuove assegnazioni nell’anno sono soltanto 108, a fronte di un fabbisogno crescente.

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Michele Sacchet

APPC Belluno e Treviso

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