Il mercato immobiliare italiano è a un bivio: tra case vecchie, affitti inaccessibili e una giungla di bonus, serve un cambio di rotta. L’Appc (Associazione piccoli proprietari case) lancia una sfida ambiziosa: un nuovo “Piano Casa Nazionale” che guarda al futuro senza dimenticare la lezione del passato.
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Il testo attuale del Decreto Legge in esame presso la Commissione Ambiente della Camera non è né l’uno né l’altro.
Ha indubbiamente degli aspetti positivi e meritevoli di apprezzamento: la semplificazione delle procedure di regolarizzazione delle piccole violazioni urbanistiche, ma impone dei costi elevati per i piccoli proprietari che debbono regolarizzare modeste difformità urbanistiche.
La direttiva europea sulle Case Green, recepita anche dal governo italiano (non aveva scelta) imporrà ai piccoli proprietari costi che si stima intorno ai 40.000 euro per appartamento.
Una cifra enorme e insostenibile per la stragrande parte di loro.
Quale condono? Non esiste neanche una bozza di testo. Si annuncia un provvedimento senza neanche tracciare limiti e costi.
La domanda e la preoccupazione degli italiani è cosa succederà per le loro case.
Quanti soldi dovranno spendere per le ristrutturazioni e se, in caso diverso, i loro immobili perderanno valore.
Solo nuclei abitati, piccoli o grandi che siano, vivi, attraenti per i giovani e quindi dotati di infrastrutture moderne , sostenibili e a ridotto impatto energetico possono garantire il valore dell’abitazione
In un recente studio di Banca d’Italia, il numero 818 del 14/11/23 (L’impatto della classe energetica sui prezzi delle case), viene analizzato l’aumento dei costi di costruzione delle case per rispettare le nuove normative europee per la l’efficienza energetica.
Un convegno, quello di Bologna, a cui ho partecipato tra i relatori, su invito del presidente di Confabitare avv.to Alberto Zanni e che ha visto una sala pienissima di avvocati e tecnici ad ascoltare le analisi sulla direttiva europea sull’adeguamento energetico….
Rigenerazione urbana è la parola “cool” che da qualche tempo polarizza i dibattiti sull’edilizia (non considerando per carità di patria il vortice infernale del superbonus che…
Su Norme & Tributi del Sole 24 Ore un articolo sulla vicenda del super bonus.
Un provvedimento di cui hanno potuto usufruire meno del 3% degli immobili, soprattutto case singole e prevalentemente soggetti con redditi medio alti.

